Progetto
Apologia della Pittura

Apologia della pittura è un progetto aperto e in continuo divenire, che Nicola Vincenzo Piscopo porta avanti da diversi anni.
Il lavoro nasce da una riflessione sul ruolo del pittore nella società e sulla funzione della pittura come pratica artistica e strumento di pensiero. Il progetto indaga i limiti della pittura e, allo stesso tempo, la sua necessità. La pittura viene intesa come un atto che coinvolge il corpo nello spazio, con le sue possibilità e le sue restrizioni, e come un’esperienza legata alla visione, alle sue capacità e alle sue inevitabili mancanze. Piscopo utilizza la pittura anche come gesto performativo, in cui il fare pittorico diventa parte integrante del pensiero. Il lavoro si concentra su situazioni in cui la pittura è insostituibile e non può essere rimpiazzata da altri linguaggi o dispositivi. In questo progetto, la pittura non è solo un mezzo espressivo, ma uno strumento di indagine filosofica e fenomenologica, capace di interrogare sé stessa, il ruolo dell’artista e il rapporto tra immagine, corpo e realtà.










Progetto presentato nelle mostre



