Progetto

Nativi Digitali

Nativi digitali nasce dall’esperienza di una generazione cresciuta insieme allo sviluppo delle tecnologie digitali. Piscopo, nato nel 1990, attraversa in prima persona la diffusione di internet, degli schermi e dei social, avvenuta senza una reale educazione all’uso di questi strumenti. Dagli anni ‘10 l’hashtag, che appare come strumento di opinione digitale, diventa in queste opere di Piscopo simbolo di violenza. Stessa sorte capita al vecchio logo di Twitter, un uccellino che richiama direttamente al senso di potere e imprevedibilità. Infatti in questo ciclo vi è talvolta citato “The Birds” di Hitchcock in riferimento alla tempesta di informazioni indesiderate, incontrollate e pericolose.

Il progetto considera la sovrapproduzione di informazione come una forma di minaccia. Parola, immagine e opinione diventano flussi continui, difficili da controllare e potenzialmente violenti. Nativi digitali riflette sulla precarietà dell’informazione, sulla sua imprevedibilità e sulla condizione di chi la subisce. Il lavoro esprime anche una preoccupazione per le nuove generazioni, cresciute in un ambiente saturo di immagini, in cui l’identità rischia di appiattirsi e dissolversi.

1928 con Amore(apri l'opera)
Acrilico su foto d'epoca, 30 x 20 cm, 2017
Amore di Mamma n°1(apri l'opera)
Interventi con acrilico, cartoline e foto d'epoca di varia dimensione, 2017
Le Parole sono Importanti(apri l'opera)
Acquerello su carta (tratto da Palombella Rossa, Nanni Moretti), 38 x 55, 2015
Birds in Twitter n°1(apri l'opera)
Acquerello su carta, 30 x 20 cm, 2015
Scugnizzi n°1(apri l'opera)
Acrilico su carta fotografica, 13 x 20 cm, 2016
Scugnizzi n°2(apri l'opera)
Acrilici su carta fotografica, 45 x 30 cm, 2016
Screenshot of my Dream n°1(apri l'opera)
Acquerello su carta, 30 x 20 cm, 2015
Sei quello che mangi(apri l'opera)
Olio e acrilico su tela, 30 x 30 cm, 2017
Tissou n°1(apri l'opera)
Acrilico su carta velina in teca-cornice, 30 x 20 cm, 2016