Progetto
Nativi Digitali

Nativi digitali nasce dall’esperienza di una generazione cresciuta insieme allo sviluppo delle tecnologie digitali. Piscopo, nato nel 1990, attraversa in prima persona la diffusione di internet, degli schermi e dei social, avvenuta senza una reale educazione all’uso di questi strumenti. Dagli anni ‘10 l’hashtag, che appare come strumento di opinione digitale, diventa in queste opere di Piscopo simbolo di violenza. Stessa sorte capita al vecchio logo di Twitter, un uccellino che richiama direttamente al senso di potere e imprevedibilità. Infatti in questo ciclo vi è talvolta citato “The Birds” di Hitchcock in riferimento alla tempesta di informazioni indesiderate, incontrollate e pericolose.
Il progetto considera la sovrapproduzione di informazione come una forma di minaccia. Parola, immagine e opinione diventano flussi continui, difficili da controllare e potenzialmente violenti. Nativi digitali riflette sulla precarietà dell’informazione, sulla sua imprevedibilità e sulla condizione di chi la subisce. Il lavoro esprime anche una preoccupazione per le nuove generazioni, cresciute in un ambiente saturo di immagini, in cui l’identità rischia di appiattirsi e dissolversi.

























































































































