Progetto

Delitto Napoletano

Il progetto prende come presupposto il vedutismo nella pittura storica napoletana, simbolo delle origini del turismo moderno. Su queste basi l’autore esegue la sistematica cancellazione del Vesuvio dall’immaginario visivo di Napoli.
Seppur nell’eliminazione di una minaccia incombente, nessuno trae un senso di sicurezza. Lo spaesamento e l’angoscia sono nel gesto che Piscopo intende come un delitto familiare l’eliminazione di una presenza parentale, data per naturale e mai messa in discussione.

Il complesso vesuviano visto anche come potenza di mercato, immagine riprodotta e consumata. Così la sua sottrazione diventa un atto di liberazione dalla mercificazione e un tentativo di restituzione del paesaggio. Dal paesaggismo storico alla calamita a pochi euro, il progetto interrompe questa tragica continuità storica e apre uno spazio vuoto, in cui lo sguardo è costretto a riformularsi.

80 diapositive su pellicola, proiettore a carosello, dimensioni variabili, 2025
Grand Tour(apri l'opera)
Collezione di stampe su carta con interventi pittorici ad gouache, cornice in radica di noce, 60 x 120 cm, 2025
Petit Tour(apri l'opera)
Installazione, 365 acrilici su tela, dimensioni variabili su circa 30 mq., 2025
Tempesta nel Golfo di Napoli con Naufragio di S. Fergola(apri l'opera)
Olio su tela, cornice con foglia oro, 90 x 160 cm, 2025

Progetto presentato nella mostra