Progetto

In the Rainbow

Il progetto nasce durante la quarantena e si concentra sul gesto minimo e possibile del pittore davanti alla tela.
Piscopo lavora sull’arco come movimento fisico del braccio, determinato dai limiti del corpo e dalla sua estensione nello spazio. L’arcobaleno non è inteso come fenomeno naturale, ma come risultato di un gesto pittorico elementare.
È un esercizio dis-iconografico, in cui la pittura si manifesta come potenza e non come rappresentazione. Rappresentazione assolta e nichilista. Il fondo neutro e l’arco cromatico contengono l’intero spettro visivo, mettendo in relazione corpo e visione, possibilità e limite. Il progetto riflette sulla pittura come atto primario e necessario, svuotando l’arcobaleno del suo simbolismo convenzionale per restituirlo a una dimensione essenziale e archetipica.