Progetto

Ritrattoria

La Ritrattoria è un progetto che affronta i temi della bulimia visiva, del narcisismo e del consumismo, mettendoli in relazione con il cibo, il turismo e la produzione di immagini.
Piscopo costruisce un finto ristorante, percepito come reale, in cui l’esperienza è totale e autentica.
Il dispositivo funziona come un ristorante vero: si entra, si attende, si ordina, si mangia.
Nel menù del giorno c’è uno specchio. Chi partecipa vede il proprio volto e, a partire da quell’immagine, lo chef prepara un piatto che corrisponde al ritratto della persona.
Il ritratto non viene guardato, ma consumato.
Mangiare il piatto significa mangiare la propria immagine, trasformando l’esperienza in un atto di iconofagia: l’assimilazione fisica dell’immagine di sé. Al contempo distruggere simbolicamente se stessi e distruggere l’opera d’arte in un’azione violenta.
Il progetto mette in tensione desiderio, identità e consumo, mostrando come l’immagine, oggi, non venga solo prodotta e osservata, ma anche ingerita. L’immagine oggi è nutrimento, mentre il nutrimento è consumo compulsivo ed espulsione.
La pittura e il ritratto diventano qui strumenti per riflettere sul rapporto tra visione, corpo eccesso e bisogno di riconoscimento.

La prima edizione di La Ritrattoria è stata realizzata presso Antica Cantina Sepe, per Exit Strategy, nella rassegna Art Days, Napoli-Campania, 2021.

La ritrattoria è presente su tripadvisor:
https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187785-d25174395-Reviews-La_Ritrattoria_Da_Nicola-Naples_Province_of_Naples_Campania.html

Video su youtube: https://youtu.be/xn3xd_lREn0

Crediti fotografici: Antonio Battiniello, Emanuela Marino