Progetto

Coccodrillo

1 – Il coccodrillo come fa

Il progetto nasce dalla constatazione della scomparsa del coccodrillo dalla memoria collettiva. Un giocattolo che Piscopo recupera nei suoi ricordi di infanzia, portato d’estate dai venditori ambulanti sui lungomare di località balneari. L’impossibilità di trovare tracce di questo oggetto su internet hanno portato l’artista a fare ricerche man mano sempre più approfondite. La ricerca artistica durerà in totale un anno e attraverserà diverse fasi. Per prima cosa Piscopo raccoglie testimonianze orali e chiede alle persone di disegnare l’oggetto così come lo ricordano, creando un archivio di memorie imprecise.

 

2 – Orme di coccodrillo

Dalla diffusione dei disegni sui social, emerge il contatto con delle persone direttamente legata alla produzione originaria del coccodrillo, i figli dell’ideatore e produttore di coccodrilli, Cicciotto La Rocca. Attraverso questo incontro Piscopo ricostruisce materiali, tecniche e procedure di realizzazione. Nasce così il primo prototipo fedele all’oggetto storico.

 

3 – Anima di coccodrillo

L’anima del coccodrillo prende la forma di una fustella di ferro (50 x 25 x 10 cm), matrice del processo produttivo di tutti I coccodrilli. Vengono ricavate così dei pezzi in spugna che assemblati danno vita al coccodrillo.

 

 

4 – Il risveglio del coccodrillo

Piscopo riattiva il processo di produzione in serie, dopodichè il coccodrillo torna nello spazio pubblico attraverso una performance. NVP diventa venditore ambulante riattivando la memoria dei bambini di un tempo. L’oggetto viene portato in strada come allora, sguisciante e agile come una grossa lucertola. La flessibilità della spugna e un finto guinzaglio rigido rendono “vivo” l’animale. I documenti storici mancanti, comprovanti le memorie dell’artista, vengono così ricreati nel presente. tutto ciò non è abbastanza a sanare l’ossessione dell’artista.

 

5 – Nuova vita del coccodrillo

Perchè tra i migliaia di oggetti che abbiamo incontrato ci siamo dimenticati proprio del coccodrillo? Nella presa di coscienza della bellezza dell’oggetto, Piscopo ripensa il Coccodrillo come oggetto d’arte e di design, dipinto ad acrilico su spugna dura (50 x 25 x 10 cm). Materiali, colori e forme lo trasformano da gioco popolare a opera d’arte. La valorizzazione del coccodrillo, come oggetto creativo, sembra pensata per rispondere alla paura che venga ancora abbandonato.

 

6 – Cicciotto vive

La fase che celebra la storia di Cicciotto La Rocca, inventore e produttore dell’oggetto in questione. Due opere che si pongono rispettivamente all’origine alla fine del coccodrillo. Guardiano della Villa Comunale di Napoli, sviluppò l’oggetto durante i tempi morti di un lento e ozioso. Un acquerello lo riprende con un vero coccodrillo che secondo le narrazioni allevava di nascosto in villa. Nella seconda opera una frase celebrativa ricorda Cicciotta seguendo lo stile degli ultras napoletani che inneggiano con striscioni le persone che non devono essere dimenticate.

 

7 – Epilogo

Il progetto si chiude con una serie di nature morte dal titolo Memory foam. I coccodrilli smontati appaiono come resti, frammenti e detriti di memoria: suggestioni dell’autore dopo il racconto della tragica scomparsa di Cicciotto La Rocca, il suo amore per I coccodrilli destinati ad essere abbandonati. L’incontro simbolico tra NVP e Cicciotto La Rocca segna la fine della ricostruzione e una riflessione sull’oblio.

 

 

Il Coccodrillio Come Fa(apri l'opera)
Acquerello su carta, 30 x 20 cm, 2018
Anima di Coccodrillio(apri l'opera)
Fustelle in ferro, 50 x 25 x 10 cm, 2018
Coccodrilli(apri l'opera)
Acrilico su memory foam, 50 x 25 x 10 cm, 2018
In principio fu (ritratto di Cicciotto)(apri l'opera)
Acquerello su carta, 70 x 50 cm, 2018