Progetto

Sustain

Il progetto nasce dall’interesse di Piscopo per la preparazione artigianale della tela, secondo metodi storici legati alla pittura antica. La superficie, intesa non più come semplice supporto ma come campo attivo, diventa il vero soggetto del lavoro, in opposizione alla neutralità delle tele industriali. Il titolo Sustain introduce una doppia lettura: in ambito musicale indica la durata e la persistenza della vibrazione nel tempo; in pittura richiama invece, per assonanza e funzione, l’imprimitura come sostegno della superficie pittorica. In questa ambiguità si colloca il progetto, sospeso tra dimensione sonora e struttura materiale. Le opere si presentano come monocromi ottenuti attraverso la pigmentazione dell’imprimitura, senza alcun intervento pittorico successivo. La pittura resta così in potenza: una possibilità trattenuta, non realizzata. La tensione della superficie e la presenza di elementi decorativi evocano una dimensione acustica, trasformando la tela in una membrana vibrante. Come in un tamburo, la verifica finale della preparazione coincide con la percussione: un gesto minimo che attiva la superficie e ne rivela la tenuta, rendendo percepibile il sustain della materia.

Sustain n°1(apri l'opera)
Imprimitura e pigmento su tela, passamaneria, sonagli, 50 x 40 cm, 2019
Sustain n°2(apri l'opera)
Imprimitura e pigmento su tela, passamaneria, sonagli, 50 x 40 cm, 2019
Sustain n°3(apri l'opera)
Imprimitura e pigmento su tela, passamaneria, sonagli, 50 x 40 cm, 2019
Sustain n°4(apri l'opera)
Imprimitura e pigmento su tela, passamaneria, sonagli, 50 x 40 cm, 2019